Provincia autonoma di Trento
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2050: Cronache Marine. Un docufilm distopico dedicato al tema della plastica

Il tema dell’inquinamento da plastica negli ultimi anni è diventata una questione molto urgente, sia dal punto di vista della sua gestione sia per il grande impatto che ha sulla biodiversità e soprattutto sulla vita degli organismi marini. La dispersione di oggetti in plastica e il rilascio di microelementi provenienti dalla loro frammentazione crea le famose microplastiche, che poi entrano all’interno della catena alimentare degli ecosistemi marini.

Diverse realtà, sia pubbliche che private, hanno iniziato ad interessarsi a questo problema per tentare di trovare una soluzione e ridurre l’utilizzo di plastica. Ecco perché in questi ultimi anni numerosi progetti stanno puntando alla sensibilizzazione della popolazione al problema, favorendo un cambiamento nei comportamenti di ciascuno di noi e dando un chiaro messaggio a governi e aziende.

Un esempio innovativo di sensibilizzazione e di presa di coscienza, che affronta il tema in questione, è la campagna di sensibilizzazione 2050: Cronache Marine, promossa da Istituto Oikos per proteggere il mare e incoraggiare i cittadini – soprattutto i giovani – a ridurre il consumo di prodotti di plastica monouso.
Questa campagna fa parte di una delle numerose attività previste dal progetto  Life Beyond Plastic  che coinvolge i giovani italiani in un processo di sensibilizzazione e azione per ridurre, riciclare e riutilizzare i rifiuti di plastica. Un’iniziativa diffusa in diverse parti d’Italia grazie al sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo e a una rete di 11 partner, tra cui fa parte anche il MUSE di Trento.

2050: Cronache Marine è anche il titolo di un mockumentary, un docufilm ambientato in un futuro distopico in cui la plastica ha completamente cambiato il mare e le nostre vite.

Ci troviamo nel 2050, in una Puglia che ha visto il suo mare cambiare e così anche le vite a contatto con esso. Un taglio di regia documentaristico ci trasporta in un mondo dal gusto surreale che conserva forti elementi di contatto con la realtà in cui attualmente viviamo: un presente in cui è ancora possibile fare la differenza e proteggere l’ecosistema marino fermando il sovraconsumo della plastica monouso.

Un progetto in cui si intreccia il valore educativo e la visione artistica: le informazioni scientifiche sono infatti disseminate lungo il racconto fortemente poetico di quattro storie: “La cacciatrice di sacchetti”, “Lo chef di microplastiche”, “La collezionista di packaging” e “Il pescatore di bottiglie”, 4 personaggi di età anagrafica e dal vissuto differente che si muovono in uno scenario in cui l’apocalisse non è una proiezione di un futuro prossimo ma un presente da scongiurare attraverso un’azione collettiva che parta dalla responsabilità personale.

Per fermare l'inquinamento da plastica serve l'impegno concreto di governi e aziende, ma anche lo sforzo individuale è fondamentale. è possibile partecipare attivamente alla campagna accedendo a questa pagina web: https://www.istituto-oikos.org/2050-cronachemarine da cui guardare il docufilm in anteprima e ricevere numerosi consigli pratici su come ridurre il proprio consumo di plastica monouso.

Qui il trailar del docufilm.